Corsi

Discipline

E’ IL PIU’ MORBIDO E PROBABILMENTE IL PIU’ ANTICO DEGLI STILI ESTERNI TRADIZIONALI DEL CEPPO DI SHAO LIN (CHANG QUAN), RESO POPOLARE DAL MAESTRO PAI CHIN TOU, VISSUTO CIRCA QUATTROCENTO ANNI FA, IL QUALE LO AVREBBE APPRESO DA UN MONACO DEL TEMPIO. QUESTO STILE VIENE ANCHE CHIAMATO MEI HUA ZHUANG (I PALI DEL FIORE DI PRUGNO) PROPRIO DAGLI ANTICHI E TRADIZIONALI ALLENAMENTI SUI PALI.E’ UNO STILE TIPICO DELLA CINA DEL NORD, CHE ASSIMILA NEL SUO INSIEME LE CARATTERISTICHE DELLA SCUOLA DI SHAOLIN, COME LA POTENZA, E QUELLE DELLA SCUOLA DI TAIJI QUAN COME LA MORBIDEZZA PER SFRUTTARE AL MASSIMO L’EFFETTO DELLA FORZA CENTRIFUGA DATA DAL MOVIMENTO ROTONDO E CONTINUO. 
E’ ASSAI DINAMICO, AMPIO E LE SUE TECNICHE SONO CIRCOLARI E TALMENTE CONTINUE CHE RISULTA DIFFICILE DISTINGUERE IL MOMENTO IN CUI QUESTE TERMINANO E COMINCIANO.’BEI PAI SHAO LIN QUAN’, LA FORMA BASE PRINCIPALE DA NOI STUDIATA E’ DENOMINATA ‘I CINQUE SHAOLIN’ DELLO STILE ‘SHAOLIN CLASSICO DELLA SCUOLA DEL NORD’.QUESTA TERMINOLOGIA, RIPORTATA SU MOLTI LIBRI HA SOLLEVATO NON POCHE CRITICHE IN PASSATO IN QUANTO TRATTASI DI UN NOME DI CONVENZIONE CON IL QUALE GLI AUTORI PROBABILMENTE INTENDEVANO RACCHIUDERE CON UN UNICO APPELLATIVO TUTTI GLI STILI TRADIZIONALI DI SHAOLIN CHE FACEVANO PARTE DEL PROGRAMMA DELLA SCUOLA. SI TRATTA DI UNA CONDIVISIBILE SEMPLIFICAZIONE INIZIALE CHE CON L’AUMENTO DEL LIVELLO MEDIO DI CONOSCENZA DEI PRATICANTI HA COMINCIATO A NON ESSERE PIÙ SUFFICIENTEMENTE ADEGUATA E CALZANTE.
E’ IMPORTANTE RICORDARE CHE QUANDO I PRIMI MAESTRI CINESI HANNO MESSO PIEDE IN ITALIA, E TRA QUESTI PRIMO SU TUTTI IL MAESTRO ZHANG ZU YAO, PER SEMPLIFICARE I CONCETTI SUL GONG FU TRADIZIONALE PREFERIVANO USARE IL TERMINE SHAOLIN INTENDENDO CHE LO STILE APPARTENEVA A QUELLI ESTERNI DELLA CINA DEL NORD (COSIDDETTI STILI LUNGHI O CHANG QUAN), PIUTTOSTO CHE ADDENTRARSI IN PARTICOLARI POCO COMPRENSIBILI E PROBABILMENTE DIFFICILI DA SPIEGARE AD UN PUBBLICO ALLORA TOTALMENTE NUOVO IN QUESTA ARTE MARZIALE.PER L’ESATTEZZA, I ‘CINQUE SHAOLIN’ SONO UN’ANTICA E RARA FORMA TRADIZIONALE DELLO STILE SHAOLIN MEI HUA QUAN. QUESTA FORMA, IN ORIGINE ERA DIVISA IN TRE PARTI: LA PRIMA (LAO JIA DI YI LU) CORRISPONDE AL PRIMO SHAOLIN; LA SECONDA (LAO JIA DI ER LU) CORRISPONDE AL SECONDO SHAO LIN; LA TERZA (LAO JIA DI SAN LU) CORRISPONDE ALL QUARTO E QUINTO SHAOLIN. IL TERZO SHAOLIN E’ PROBABILMENTE STATO INSERITO SUCCESSIVAMENTE PER PERMETTERE L’ALLENAMENTO DELLE STESSE TECNICHE DEL SECONDO MA DALLA PARTE OPPOSTA.QUESTE SUDDIVISIONI VENGONO FATTE CON IL PRECISO INTENTO DI FACILITARE L’APPROCCIO DIDATTICO E NON RAPPRESENTANO UN ALTERAZIONE DELLA FORMA ORIGINALE. NON E’ PER NULLA SBAGLIATO QUINDI CHIAMARE ‘SHAOLIN’ UNA FORMA DI MEIHUA ESSENDO IL MEI HUA QUAN UNO DEGLI STILI PIU’ ANTICHI E TRADIZIONALI PRATICATI NEL TEMPIO FIN DALL’ANTICHITA’. E’ OVVIO CHE PER L’INTERESSATO CHE APPROFONDISCE LE PROPRIE CONOSCENZE CULTURALI SULL’ARTE CHE PRATICA, QUESTO TERMINE E’ PROBABILMENTE TROPPO GENERICO E POCO ESPLICATIVO. LA FORMA E’ PIUTTOSTO COMPLESSA FIN DAI PRIMI MOVIMENTI A TAL PUNTO CHE IL MAESTRO CHANG DSU YAO RITENNE OPPORTUNO INSERIRE UNO STILE PIU’ PROPEDEUTICO DA ANTEPORRE ALLO STUDIO DELLE CINQUE FORME DI SHAO LIN: IL LIAN BU QUAN APPUNTO.OLTRE ALLA FORMA DEI CINQUE SHAOLIN O MEI HUA QUAN LAO JIA, NELLA SCUOLA CHANG SI PRATICA UNA PICCOLA FORMA DI FONDAMENTALI CHIAMATA MEIHUA QUAN JIBEN BA FA (GLI OTTO MOVIMENTI FONDAMENTALI DEL MEIHUA). I MOVIMENTI DEL MEI HUA, TRA L’ALTRO, SONO ANCHE LA BASE DI MOLTE ROTAZIONI DELLE ARMI LUNGHE (PER ESEMPIO GUN O SAN JIE GUN) E DELLE ARMI DOPPIE (PER ESEMPIO SHUANG DAO).IL SIMBOLO DELL’ASSOCIAZIONE (PROPRIO DELLA SCUOLA CHANG), IN GIALLO EVIDENZIA I CINQUE PETALI DEL FIORE DI PRUGNO, SIMBOLO DEL MEI HUA. LA LEGGENDA DICE CHE QUESTI CINQUE PETALI DEL FIORE SIANO I CINQUE MONACI SHAO LIN CHE RIUSCIRONO A SALVARSI FUGGENDO DALLA DISTRUZIONE DEL PRIMO TEMPIO. I CINQUE PETALI DEL FIORE DI PRUGNO RENDONO BENE ANCHE L’IDEA DEI SEMICERCHI CHE SI ESEGUONO CON LE BRACCIA DURANTE LA PRATICA DEI FONDAMENTALI DELLO STILE.

IL TAIJI QUAN, PUGILATO DELLA SUPREMA POLARITA’ CHE SI STUDIA NELLA SCUOLA SOFFI D’ORIENTE E’ QUELLO DELLA FAMIGLIA YANG, SECONDO IL METODO INSEGNATO IN ITALIA DAL GRANDE MAESTRO CHANG DSU YAO (1918 – 1992).INSEGNATO ANCHE ALLE GUARDIE IMPERIALI PER LA SUA ENORME EFFICACIA MARZIALE, SIGNIFICA ANCHE PUGILATO DEL GRANDE TERMINE.IL TAIJI QUAN E’ ANTICA ARTE MARZIALE, COMPLETA DISCIPLINA PSICOFISICA E METODO TERAPEUTICO; AFFONDA LE SUE RADICI NELLA FILOSOFIA TAOISTA E NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE.COME FORMA DI MEDITAZIONE IN MOVIMENTO, RENDE LA MENTE SERENA E DONA CHIAREZZA;LAVORANDO SULLA POSTURA, SULL’ARMONIA E SULLA FLUIDITA’ DEI MOVIMENTI, REGALA FLESSIBILITA’ ALLE ARTICOLAZIONI, EQUILIBRIO E RILASSAMENTO MUSCOLARE; UTILIZZANDO MILLENARIE TECNICHE DI RESPIRAZIONE E DI SVILUPPO ENERGETICO (QI QONG), RICOMPENSA IL PRATICANTE CON VITALITA’ E BUONA SALUTE.LA PRATICA DEL TAIJI QUAN CONSIDERA LO STUDIO DELL’ESERCIZIO FONDAMENTALE, COMPOSTO DA 108 TECNICHE, ESEGUITO NEL CARATTERISTICO MODO LENTO, RILASSATO ED AGGRAZIATO.OGNUNA DELLE TECNICHE VIENE POI STUDIATA NELLE SUE DIVERSE E NUMEROSE APPLICAZIONI MARZIALI, CHE, A DIFFERENZA DELL’ESERCIZIO FONDAMENTALE, DOVRANNO, NEL TEMPO, ESSERE ESEGUITE CON VIGORE E VELOCITA’.LE APPLICAZIONI MARZIALI PRENDONO IN CONSIDERAZIONE TECNICHE NELLE QUALI A COLPIRE E’ L’INTERO CORPO O UNA QUALSIASI DELLE PARTI CHE LO COMPONGONO (MANO, PIEDE, GOMITO, SPALLA, ECC…), PRESE O QINNA, LEVE ARTICOLARI O CUOGU, TRAZIONI E PROIEZIONI O DALU , SEPARAZIONI DI MUSCOLI E TENDINI O FENJIN, PRESSIONI DEI PUNTI VITALI O DIANXUE, BLOCCO DELL’ARIA O BIQI E DEL SANGUE O BIME. SI STUDIANO LE SCHIVATE O SHANSHOU E LA SPINTA ATTRAVERSO LE MANI O TUISHOU.LO STUDIO CONTEMPLA INOLTRE L’UTILIZZO DELLE ARMI, BINGQI, TRADIZIONALI DEL TAIJI QUAN, COME AD ESEMPIO LA SCIABOLA, IL BASTONE LUNGO E LA SPADA.CHANG DSU YAO SCRIVEVA: ‘CON LA MORBIDEZZA VINCERE LA DUREZZA, CON LA CALMA CONTROLLARE IL MOVIMENTO, CON IL PENSIERO GUIDARE L’ENERGIA INTERNA, CON L’ENERGIA INTERNA EMETTERE LA FORZA’.

IL QI GONG O LAVORO SULL’ENERGIA VITALE, DELLA SCUOLA SOFFI D’ORIENTE È QUELLO ALLA BASE DEL SISTEMA MARZIALE DELL’YI QUAN O PUGILATO DELL’INTENZIONE. IL QI GONG È ANTICA PRATICA SALUTARE E APPUNTO MARZIALE (ASPETTI INDISSOLUBILI NELLA FILOSOFIA TAOISTA CINESE), È MEDITAZIONE, AUTOTERAPIA E TECNICA DI LUNGA VITA, RIEQUILIBRA LE ENERGIE INTERNE, NE EVITA LA DISPERSIONE, RINFORZA LE DIFESE IMMUNITARIE PREVENENDO MALATTIE E DISTURBI, RINVIGORISCE CORPO E MENTE AIUTANDO A COMBATTERE I MALANNI, UNISCE CORPO E MENTE DONANDO SERENITÀ E TRANQUILLIZZANDO LO SPIRITO.IL QI GONG DELL’YI QUAN SI CHIAMA YANG SHENG GONG O ARTE DI NUTRIRE LA VITA, E, FORSE, PROPRIO QUESTA È LA DEFINIZIONE MIGLIORE E PIÙ CORRETTA.LO YI QUAN PRATICATO NELLA NOSTRA SCUOLA È QUELLO INSEGNATO IN ITALIA DAL MAESTRO DI TERZA GENERAZIONE DAVIDE DE SANTIS, E CONTEMPLA LA PRATICA DI:

  • ZHAN ZHUANG O LO STARE ERETTI COME UN PALO: PRATICA DELLE POSIZIONI STATICHE DI QI GONG PER RINVIGORIMENTO FISICO E SPIRITUALE, UTILI NEL RINFORZARE LE DIFESE IMMUNITARIE E NEL PREVENIRE E CURARE I DISTURBI O LE MALATTIE FISICHE E MENTALI.
  • SHILI O MANIFESTARE LA FORZA: SENTIRE E GUIDARE L’ENERGIA CON LA MENTE, IN MOVIMENTI LENTI E FLUIDI, ESSENZIALI PER OTTENERE L’UNITÀ TRA CORPO E MENTE.
  • BUFA E MOCABU, CAMMINARE CON ATTRITO: PRATICA DEI PASSI PER MIGLIORARE EQUILIBRIO, RADICAMENTO AL TERRENO E GENERAZIONE DELLA FORZA.
  • MOCABU E SHILI: CONNESSIONE DELLA PARTE INFERIORE DEL CORPO CON QUELLA SUPERIORE ALLA RICERCA DELL’UNITÀ PER L’UTILIZZO DELLA FORZA.
  • FALI O EMISSIONE DELLA FORZA: MOVIMENTI INCONSCI ED ESPLOSIVI UTILIZZATI IN COMBATTIMENTO.
  • WUDAO O DANZA MARZIALE: DANZA NATURALE E SPONTANEA PER RIEQUILIBRARE LE ENERGIE INTERNE. DÀ ORIGINE A QUELLA PIENA PADRONANZA DEL PROPRIO CORPO NECESSARIA TANTO NELLE ARTI MARZIALI QUANTO NELLA VITA QUOTIDIANA.
  • TUI SHOU O SPINTA ATTRAVERSO LE MANI: LA PRATICA MARZIALE CON UN PARTNER, PER SENTIRE, PREVENIRE ED ANNULLARE LE FORZE CHE PROVENGONO DALL’ESTERNO.
  • SAN SHOU O DISPERSIONE DELLE MANI: LE TECNICHE DI DIFESA E COMBATTIMENTO.

A DIFFERENZA DEGLI ALTRI STILI DI KUNG FU, L’YI QUAN NON HA FORME O TAOLU CODIFICATE, POICHÈ È LA FORMA, IL MOVIMENTO O L’IMMOBILITÀ, CHE SI MANIFESTA DALL’INTENZIONE, E SI BASA SU DIFFERENTI ‘ESERCIZI’ NEI QUALI PROPRIO MENTE ED INTENZIONE SVOLGONO IL RUOLO PRIMARIO.LO YI QUAN PUÒ ESSERE PRATICATO SIA COME STILE DI KUNG FU A SÉ STANTE, SIA PER MIGLIORARE EFFICACEMENTE LO STILE GIÀ PRATICATO E, TRA I RISULTATI PIÙ SORPRENDENTI, VI SONO LO SVILUPPO DI UNA FORZA DIVERSA DA QUELLA PRETTAMENTE MUSCOLARE ED ESPLOSIVA, ED IL RITORNO AD UN ARCAICO, MA CONTROLLATO, ISTINTO NATURALE DI SOPRAVVIVENZA, TIPICO ORMAI SOLO DEGLI ANIMALI.LO YI QUAN, CONOSCIUTO ANCHE COME DACHENG QUAN O PUGILATO DELLA GRANDE RIUSCITA, È SISTEMA MARZIALE E DI ACCRESCIMENTO DELLA SALUTE NATO TRA IL 1920 ED IL 1930 AD OPERA DEL GRANDE MAESTRO WANG XIANGZHAI (1885-1963). CAPO SCUOLA DELLO STILE XINGYI QUAN O PUGILATO DI FORMA E INTENZIONE, EGLI VIAGGIÒ PER TUTTA LA CINA ALLA RICERCA DELLE ESSENZE DEI DIFFERENTI STILI DI KUNG FU, DELLE PRATICHE TAOISTE E BUDDISTE DI TRASFORMAZIONE ENERGETICA E SPIRITUALE, DELLA MEDICINA CINESE, E, ATTRAVERSO UNA GRANDE OPERA DI SINTESI CRITICA, REALIZZÒ QUESTO MODERNO, PUR SE BASATO SUI PRINCIPI ORIGINARI DELLE ARTI MARZIALI, ED EFFICACE SISTEMA DI KUNG FU E DI BENESSERE.IN CASI ESTREMI TENERE SOTTO CONTROLLO L’ADRENALINA RICHIEDE UNA PROFONDA CONOSCENZA DELLA MEDITAZIONE E PIU’ SAREMO ALLENATI FISICAMENTE E MENTALMENTE MEGLIO SAPREMO AFFRONTARE LE SFIDE CHE LA VITA COMPORTA. LAVORARE SULLE PROPRIE DEBOLEZZE PER MIGLIORARE. AVERE CONSAPEVOLEZZA DEI PROPRI LIMITI. EQUILIBRARE MENTE, SPIRITO, ENERGIE INTERNE, FORZA E VOLONTA’…CONOSCERE IL PROPRIO ‘IO’.

Corsi e Palestre

Corso 1

CERRO AL LAMBRO (MI)

PALESTRA SCUOLA MEDIA – VIA PADRE MARCOLINI, 6

LUNEDI’ DALLE 20.15 ALLE 21.15 MEI HUA QUAN – DALLE 21.15 ALLE 22.15 TAIJI QUAN

RIOZZO DI CERRO AL LAMBRO (MI)

PALESTRA SCUOLA ELEMENTARE – VIA MONTEROSA

GIOVEDI’ DALLE 19.30 ALLE 20.30 TAIJI QUAN – DALLE 20.30 ALLE 21.30 MEI HUA QUAN – DALLE 21.30 ALLE 22.30 SANDA

Corso 2

HANGAR SPORT COMMUNITY – VIA ALCIDE CRISTEI ANGOLO VIA MATTEI, SEGRATE (MI)

SABATO DALLE 13.30 ALLE 15.30 MEI HUA QUAN – DALLE 15.30 ALLE 17.30 TAIJI QUAN